La lana merino: perché usarla nelle mezze stagioni

La primavera ha iniziato a regalarci i colori dei fiori che sbocciano qua e là, il rosa inebriante del ciliegio e quel verde più brillante dell’erba dei prati scaldata da sole. Eppure in questi giorni, il meteo può fare scherzi e le temperature scendono improvvisamente, come se tornassimo indietro di settimane. Se è vero che non esistono più le mezze stagioni, quindi, è altrettanto vero che bisogna fare attenzione a come vestire i nostri piccoli.

Una fibra versatile per tutte le stagioni

Se il meteo fa le bizze, è facile intuire che non è ancora arrivato il momento di togliere dall’armadio i capi più pesanti.

Se c’è un filato che può rivelarsi utile e versatile in periodi in cui le temperature viaggiano sulle montagne russe, quello è la lana merino. Ti starai meravigliando e chiedendo il perché di questa scelta per i capi dei più piccoli, lo so. Provo a darti qualche spiegazione:

 

  • la sua struttura in fibre la rende un ottimo isolante termico in grado di riscaldare e allo stesso tempo proteggere dal caldo. La temperatura corporea del tuo bimbo resterà stabile intorno ai 38° e così non avrà mai troppo caldo né troppo freddo;
  • ha un altissimo fattore di protezione solare: per un giro al parco con il tuo piccolo, dopo pranzo, non temere che il sole possa fargli male se è ben vestito, e prendi in considerazione un bel cappellino o cuffietta di lana che puoi mettere e togliere quando vuoi;
  • è idrorepellente, quindi fornisce un’ ottima protezione in caso di un’improvvisa e pioggerella;
  • la sua superficie è irregolare e meno congeniale ai batteri, che preferiscono le fibre sintetiche lisce. Meno batteri significa meno sudore o cattivi odori;
  • anche per quest’ultima ragione, la lana è un capo sostenibile che può essere indossato più a lungo, non ha bisogno di essere lavato spesso.

 

Insomma, la lana in generale, ma soprattutto il tipo merino, è ideale per le mezze stagioni: è termoregolatrice in maniera naturale, traspirante e riciclabile al 100%, aspetto che per Le Tintine è sempre di grande importanza. E poi è morbida! Non dobbiamo dimenticare la sensazione piacevole che regala un filato merino di qualità, al tatto e sulla pelle dei nostri figli. Saranno coccolati da un tessuto che li protegge e allo stesso tempo non pizzica o infastidisce.

Perché “merino”?

 

Ti stai chiedendo da dove arrivi il nome merino? La risposta è semplice: merino (o merinos) è il nome di una razza particolare di pecora, apprezzata per il suo vello da cui si ottengono fibre ancora più fini e più arricciate rispetto a quelle della lana comuni: sono quindi in grado di trattenere meglio la temperatura. Ogni esemplare di pecora merino può produrre fino a 10 kg di questa pregiatissima lana, diffusa ormai in tutto il mondo, ma prodotta soprattutto in Australia e Nuova Zelanda.

 

Non devi quindi confonderla con la comunissima lana in commercio, magari trattata a livello industriale con approssimazione e mista ad altre fibre. L’errore più comune, quando si pensa a un indumento in lana, è ricondurre la mente a quel maglione infeltrito della nonna. Quello che da piccoli, quando lo si toglieva di dosso, stava in piedi da solo. Sicuramente poteva avere il fascino dell’armatura medievale, ma non di certo la morbidezza delle fibre naturali di lana merinos lavorate sapientemente dai professionisti di oggi.

 

La merino Cashwool de Le Tintine

 

Per i capi in lana dell’intera collezione Le Tintine mi sono affidata all’azienda biellese Zegna Baruffa e alla loro lana merinos Cashwool®, un filo extrafine realizzato con tecnologia pettinata. Morbidezza, elasticità e resistenza sono le parole chiave che trovi sul sito di Baruffa e che mi hanno conquistata fin da subito, invogliandomi a provare il loro marchio registrato. La riprova della qualità, ovviamente, l’ho avuta toccando con mano coperte e cardigan: ci tenevo a proporre capi eccellenti. Come avrei potuto scegliere lana scadente? Per questo mi sono affidata alla produzione di merinos Cashwool® di Zegna Baruffa che è 100% made in Italy.

 

Un consiglio dalla collezione Le Tintine

 

Ok, se ora anche tu sei convinta che la lana merino possa fare al caso tuo e dei tuoi bimbi in questo aprile variabile, ti lascio come consiglio uno dei miei completini preferiti, prodotto in puro Cashwool®: è un cardigan doppiopetto abbinato al suo pantalone bianco non trattato, dal gusto raffinato e d’altri tempi. Un tocco di eleganza non guasta mai per il tuo piccolo, ma ti stupirà la praticità dell’elastico in vita dei pantaloni, e potrai usare il cardigan a tua discrezione come golfino o cappottino per le giornate più fredde.

Lo trovi qui, insieme a tutti gli altri abiti per piccini prodotti in questa fibra speciale; sono sicura che lo amerai quanto lo amo io!


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