La Curcuma e la ginestra: il colore giallo in tintura

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole: è una frase di Pablo Picasso, che ha fatto grande uso di giallo nelle sue splendide opere, e che esemplifica alla perfezione la luminosità e l’energia di questo colore primario.

Il giallo, che colore!

Il giallo è il colore della conoscenza, dell’intelletto, della dinamicità, del movimento vitale e creativo. Chi indossa il giallo, solitamente, è una persona estroversa, che ha imparato a conoscersi, a fare chiarezza con se stessa e lasciare sprigionare tutto l’ottimismo possibile; il giallo scaccia via la stanchezza e dona lucentezza e personalità. Spesso lo si porta per ritrovare una nuova identità, magari uscire da un periodo un po’ travagliato con una nuova carica e voglia di leggerezza, con il desiderio di lasciare alle spalle difficoltà e delusioni.

Io lo considero un colore molto puro e adatto ai bambini: di sicuro non hanno bisogno di nuovi slanci, ma tutti i giorni esprimono la loro innocenza con una vivacità che noi adulti invidiamo sempre molto. In fondo, sono proprio loro la nostra luce vitale, che illumina la nostra vita da genitori proprio come quella macchia gialla di cui parla Picasso.

 

Ma come si tinge un indumento di giallo?

Sono sicura che ti sarà venuto subito in mente lo zafferano, magari pensando a quel risotto che ogni tanto prepari la sera e, come per magia, con un pizzico di polvere leggerissima, acquista un colore unico che alla sola vista fa venire l’acquolina in bocca.
Forse non lo sai, ma lo zafferano non è l’unico colorante naturale giallo: si possono usare, per esempio, le bucce di melograno e di cipolla (incredibile, non è vero?), i fiori di cartamo e ancora l’oricello, una particolare sostanza ottenuta dai licheni presenti soprattutto in Africa e America, utilizzata molto in passato per tingere la lana e la seta.

Non mi addentro troppo in questo mondo da piccoli alchimisti che, proprio come me, utilizzano i frutti della natura per trasformare i propri capi in un arcobaleno soffice e naturale. In fondo, è giusto avere qualche segreto professionale!

 

Perché le eco-tinture?

Le sostanze coloranti naturali e le erbe tintorie fanno la differenza rispetto a prodotti di origine chimica: non faccio fatica a immaginare che a te, al tuo partner o al tuo piccolo, almeno una volta nella vita, sia venuto uno sfogo cutaneo o una dermatite. Questo perché i capi colorati, provenienti dalla grande industria, possono essere spesso pericolosi a causa di tracce di Nickel responsabili di allergie e irritazioni della pelle.

Ovviamente la questione “colore” è solo uno dei tanti motivi per cui fai bene a seguire la green-fashion e ad acquistare abbigliamento eco-compatibile per te e per i tuoi bimbi, perché ne va anche e soprattutto della loro salute. Informarsi e leggere bene le etichette dei vestiti che ti fanno l’occhiolino dal banco del mercato, prima di acquistarli con leggerezza, è, secondo me, il primo passo da compiere per prendersi davvero cura di se stessi.

 

Una combo perfetta: la curcuma e la ginestra

Ma ora torniamo ai colori! Come faccio a ottenere un giallo intenso e brillante per cardigan, copertine, cappelli e vestitini Le Tintine? Questa ricetta magica sono pronta a svelartela: mixando sapientemente la curcuma con un pizzico di ginestra.

Partiamo dalla curcuma: è una spezia, molto utilizzata in cucina, dalle numerose proprietà e effetti benefici sul corpo, ma viene anche impiegata come tintura naturale per i vestiti. Il suo utilizzo risale a tempi antichissimi, quando l’unica possibilità per colorare i tessuti era fare un decotto di piante, erbe e radici, come ad esempio la robbia, l’indaco e, ovviamente, la curcuma.
Ti ho già raccontato della curcuma in questo post: ha un’aroma terroso e proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antiossidanti che la rendono perfetta in cucina e anche in cosmetica. Oggi voglio concentrarmi sul suo colore acceso e sul perché sia l’elemento naturale che preferisco per far brillare di un giallo vivo i miei capi.

La curcuma ha la caratteristica di donare una colorazione quasi dorata ai tessuti, li fa accendere e risplendere letteralmente di luce propria. In natura le piante che danno un bel giallo vivo sono poche, spesso tendono all’ocra bruciato o al verdino acido. Per questo la curcuma mi è piaciuta fin da subito: per il suo giallo puro. Non è un caso che sia stata usata moltissimo nel passato anche in pittura.
Purtroppo la curcuma ha una componente molto volatile che fa scolorire i capi, se esposti al sole o dopo troppi lavaggi; ed è qui che entra in campo la ginestra! Per rendere meno volatile il giallo che utilizzo per i miei tessuti, dopo tantissimi tentativi ho capito che, mescolando in piccola percentuale la polvere estratta dalla macinatura dei fiori di ginestra, avrei ottenuto un giallo un po’ più smorzato, tenue, ma sicuramente più stabile.

 

Una tintura unica come il tuo bimbo

Il risultato finale? Un giallo pulcino allegro e caldo che, grazie alla ginestra, rimane intatto nel tempo. Certo, ti consiglio comunque di fare un minimo di attenzione nell’utilizzo di questi tessuti brillanti: sono ideali lavaggi brevi, a massimo 30° e sarebbe meglio evitare l’esposizione prolungata al sole. In ogni caso, io penso che la bellezza dei capi dalla tintura naturale al 100% – come tutti i modelli de Le Tintine tinti con la curcuma – è che ogni cardigan o pagliaccetto sarà leggermente diverso l’uno dall’altro. Sarà unico, speciale, tuo: ti accompagnerà in un viaggio cromatico in cui il giallo potrà virare leggermente con il passare del tempo. Muterà proprio come il tuo piccolo, che cresce giorno dopo giorno come un sole che irradia la tua vita.

 


La curcuma e la ginestra: il colore giallo nella tintura

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