Cos’è un guardaroba capsule per neonati e come costruirne uno

Cos’è un guardaroba capsule per neonati e come costruirne uno

Quando è in arrivo un bambino, in ogni famiglia prima o poi si presenta il momento di fare i primi acquisti di abbigliamento per lui/lei.

Il mercato offre moltissime soluzioni per i più piccoli, dai body basici all’ultimo accessorio di tendenza, ma cosa serve davvero per vestire un neonato?

In questo post vorrei consigliarti quelli che, secondo me, sono gli elementi indispensabili per un neonato e che ti aiuteranno a creare un guardaroba capsule per la nuova vita in arrivo.

Cos’è un guardaroba capsule

Un guardaroba capsule (in inglese capsule wardrobe) è un insieme di scarpe, indumenti e accessori essenziali che non seguono le tendenze, ma ci permettono di vestirci, esprimendo il nostro stile, indipendentemente dalla stagione.

Capsule wardrobe è un termine coniato negli anni ’70 da Susie Faux e diventato popolare con Donna Karan a metà degli anni ’80.
Con la crescita della consapevolezza dell’impatto ambientale di ognuno di noi, quella del guardaroba capsule è una vera e propria filosofia di vita, abbracciata prima dai minimalisti e poi diffusasi a macchia d’olio tramite creator e influencer: su YouTube si trovano moltissimi video sul tema, come ad esempio questo video di The Anna Edit in cui spiega come lei ha scelto di approcciarsi a questo concetto.

Il principio portante di questa filosofia è possedere un numero limitato di capi di abbigliamento, dallo stile senza tempo, abbinabili tra loro e indossabili tutto l’anno. Ovviamente questo concetto si è evoluto nel tempo e ognuno lo può adattare alle proprie esigenze:

  • si può avere un guardaroba capsule fatto di 10, 30 o anche 100 capi, a seconda di quali siano le nostre attività quotidiane, le esigenze lavorative e di come ci organizziamo con il lavaggio degli indumenti;
  • è inoltre sensato che i vestiti, le scarpe e gli accessori, che compongono il nostro guardaroba capsule, varino a seconda delle stagioni, soprattutto se dove abitiamo queste ultime sono molto diverse l’una dall’altra.

È possibile quindi applicare la filosofia del guardaroba capsule anche a neonati e bambini? Assolutamente sì, anzi nel loro caso penso sia proprio una scelta necessaria, per diminuire il più possibile l’impatto ambientale dei nostri acquisti.

Scopriamo insieme cosa non può mancare nel guardaroba di un neonato.

Gli indispensabili per un neonato

Nella scelta degli elementi che andranno a comporre il guardaroba di nostro figlio dobbiamo tenere presente:

  • la stagione in cui nascerà (in estate servono molte meno cose che in inverno);
  • le nostre abitudini di lavaggio degli indumenti (lavatrici più o meno frequenti possono influire sul numero di capi da acquistare);
  • la velocità di crescita (purtroppo non si può prevedere in anticipo, anche se, solitamente, la taglia cambia ogni 2-3 mesi).

Detto questo, ecco quali sono gli indumenti indispensabili per un neonato.

I body intimi

Elemento davvero fondamentale in qualsiasi stagione, da avere sia a manica lunga che corta, in cotone. Sono tra le cose che si sporcano più facilmente e può capitare di doverli cambiare anche più volte durante la giornata, quindi il mio consiglio è di avere tra i 7 e i 10 body da far ruotare.

Per far durare i body più a lungo è possibile acquistare (o fare da sé) gli allunga body: delle vere e proprie patte aggiuntive da attaccare alla parte inferiore del body grazie a dei semplici bottoncini a pressione.

Se ne cerchi in cotone organico, ti consiglio i body con colletto e taschino che puoi trovare sullo shop Le Tintine: si chiudono sul retro e nella parte inferiore con bottoni in carta, per rendere confortevole ogni movimento del tuo bimbo, ma anche ogni cambio pannolino.

Pigiami

Durante i mesi più freddi è fondamentale usare i pigiami con i piedini, che mantengono la giusta temperatura corporea del bambino e fanno stare tranquilli anche i genitori più apprensivi, quando i bambini si scoprono durante la nanna.

Per l’estate puoi utilizzare body o tutine leggere a seconda della temperatura esterna: ricordandoti che la termoregolazione dei bambini è diversa dalla nostra, ma non diametralmente opposta.

4-5 pigiamini al massimo per stagione dovrebbero bastare.

Pantaloni, pagliaccetti e tutine

A seconda delle stagioni potrai decidere cosa far indossare al tuo bambino sopra il body. Puoi scegliere tra tutine, pagliaccetti o completi spezzati (maglia + pantalone) a seconda del tuo gusto, ma non acquistarne troppi. 3-4 opzioni da far ruotare ti basteranno.

All’interno dell’assortimento Le Tintine troverai pagliaccetti in cotone biologico a maniche corte, anche abbinati in kit con berretto e copertina.

Ci sono anche completi spezzati composti da pantaloni e cardigan oppure tutine intere a manica lunga in lana merinos.

Le varianti di colore e le taglie disponibili sono molte, così da accontentare i gusti e le necessità di tutti.

Calze e babbucce

Calzini e scarpine possono aiutare a mantenere più stabile la temperatura corporea dei neonati, evitando sbalzi: l’importante è sempre privilegiare materiali delicati sulla pelle dei bambini, come le fibre naturali (cotone e lana) possibilmente prodotte eticamente.

Quanti acquistarne? 2-3 paia basteranno.

Se cerchi un paio di scarpine per il tuo neonato, quelle in lana merinos firmate Le Tintine possono fare al caso tuo.

Cappelli

La testa è il punto da cui i neonati disperdono più calore: è per questo che bisogna portare un berretto anche in ospedale.

Ti consiglio di acquistarne 2 o 3, sia per avere sempre un ricambio quando hai necessità di lavarlo, sia perché sono tra le cose che si perdono più facilmente (dopo le calzine).

Sullo shop Le Tintine troverai cappellini e berretti in lana merinos per l’inverno, o in cotone biologico per le mezze stagioni: anche in questo caso potrai scegliere quello che preferisci tra i tanti colori disponibili.

Golfini, felpine o cardigan

Per uno strato in più durante i mesi freddi o per ripararsi dalle temperature settembrine di fine estate, avere un paio di felpe o cardigan può essere utile:

  • nel seggiolino auto (dove ti ricordo non si dovrebbero usare giubotti e simili);
  • durante le passeggiate all’esterno (specialmente quando il tuo bimbo fa la nanna nel passeggino);
  • in casa, quando i riscaldamenti non sono ancora accesi o non scaldano l’ambiente a sufficienza.

Se cerchi un golfino per un bimbo in arrivo (è anche un ottimo regalo) ti consiglio il cardigan giallo in cotone organico con cappuccio della collezione Primavera-Estate Le Tintine: con i bottoncini e il colore sgargiante è perfetto per la bella stagione in arrivo oltre che assolutamente unisex.

Bavaglini

I bavaglini non possono proprio mancare tra i tuoi acquisti e li utilizzerai ben oltre il momento del pasto: tornano utilissimi soprattutto durante la dentizione. Mi sento di consigliarti di comprarne tanti, una decina almeno: vanno via come il pane e si macchiano molto facilmente in svezzamento.

Giacche, tutoni o cappotti

Ultimo elemento da prendere in considerazione sono i cosiddetti capispalla: giacche e cappotti da far indossare all’aperto al tuo bimbo.

D’inverno la soluzione migliore sono i tutoni e i sacchi imbottiti per il passeggino: ci permettono di rendere più semplice vestizione e svestizione e anche di mettere i nostri bimbi nel seggiolino auto senza ingombri inutili. Nei negozi di usato se ne trovano tanti, dai un’occhiata lì.

Altro discorso sono invece le giacche e i cappotti che, a seconda della stagione, possiamo far indossare ai nostri bimbi. Durante le mezze stagioni puoi utilizzarne in lana o in cotone (a seconda delle temperature): io ti consiglio il cappottino doppiopetto color naturale in lana merinos, ideale sia per le occasioni più formali come il battesimo,  che per la vita di tutti i giorni.

Un consiglio da mamma: se per giacche e cappotti acquisti una taglia leggermente più grande, potrai sfruttare il capospalla per più tempo, ti basterà arrotolare le maniche per i primi tempi finchè tuo figlio non crescerà fino a riempirle.

 

In conclusione, ci tengo a dirti che ogni esperienza di genitorialità è differente: ognuno ha le proprie esigenze e opinioni, quindi una lista come questa è una linea guida. Sarà la tua esperienza soggettiva a indicarti quale direzione seguire. Buona fortuna per la nuova avventura che stai per intraprendere!

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