Quando si hanno dei figli, ogni cambio di stagione diventa sinonimo di rifare il guardaroba, soprattutto durante i primi anni della loro vita.

Ogni 3-4 mesi quindi è necessario avere dei capi adatti alla nuova stagione e della giusta taglia, eliminando quelli della stagione precedente o di una taglia troppo piccola.
Le soluzioni per fare spazio alle nuove necessità possono essere di due tipi: da un lato mettere via i vestiti non più utili, magari con l’idea di utilizzarli per un altro figlio in futuro, oppure darli via, donandoli, passandoli a un’amica o vendendoli.

Se hai deciso di fare spazio in cassetti e armadi vendendo i capi dei tuoi figli, questo è l’articolo che fa per te, soprattutto se non hai un negozio dell’usato vicino casa o se il tuo negozio di seconda mano di fiducia non accetta capi di abbigliamento in questo momento.

In questo post ti racconto le 5 app su cui puoi vendere l’abbigliamento e gli accessori che tuo figlio non usa più. Inoltre, qui puoi anche acquistarne di nuovi per la stagione in arrivo, alimentando l’economia circolare.


Depop: cos’è e come funziona

è una delle prime app sbarcate in Italia per la vendita di usato online, direttamente dal proprio smartphone. È tra le più longeve e per questo è molto frequentata: se usata correttamente, ti può dare più possibilità di vendere sia l’abbigliamento del tuo bambino che il tuo.

Depop è molto utilizzata per vendere abbigliamento vintage o di qualità, ma puoi anche provare a vendere capi del fast fashion se sono in ottime condizioni.

Ecco come funziona Depop

Dopo aver effettuato l’iscrizione in pochi semplici step, potrai esplorare gli altri venditori, decidere di seguirne alcuni o iniziare a creare la tua vetrina di prodotti in vendita.

Selezionando l’icona del negozio (in basso al centro dalla home page), accederai a una schermata in cui potrai effettuare le prime operazioni di apertura del tuo negozio per poi iniziare a pubblicare i capi e gli accessori che vuoi mettere in vendita.

La procedura è davvero semplice e molto guidata da Depop stesso.

Per poter vendere su Depop è necessario possedere un account PayPal, che permette di effettuare transazioni sicure e diminuisce il rischio di truffe.

Una volta impostato il tuo negozio Depop potrai inserire i singoli articoli in vendita, cliccando su “Inizia a vendere”.

Ogni capo dovrà essere corredato di immagini (più di una possibilmente), descrizione dell’articolo e informazioni aggiuntive: dalla categoria alle condizioni, dalla marca al colore. A seconda della categoria di capo di abbigliamento selezionata, compariranno più o meno opzioni da compilare.

Dovrai poi anche inserire il prezzo e i dettagli della spedizione: quando stabilisci il prezzo del tuo oggetto devi tenere conto che Depop trattiene il 10% del prezzo di vendita finale e PayPal trattiene il 3,4% sulla transazione.

Una volta terminata la compilazione della scheda del tuo prodotto, potrai salvare l’articolo in bozze o pubblicarlo.

Le transazioni avvengono all’interno dell’app così come gli scambi di messaggi tra venditori e acquirenti.

Un consiglio per poter vendere meglio e di più su Depop
Mantieni aggiornate le schede dei tuoi prodotti, interagisci con altri utenti e pensa a delle campagne sconto o a dei bundle, ovvero insiemi di prodotti da offrire a condizioni allettanti ai possibili acquirenti.


Vinted: l’app su cui sbarazzarti del fast fashion

Se nell’armadio dei tuoi figli ci sono dei capi di fast fashion di cui ti vuoi sbarazzare, il posto giusto in cui venderli è Vinted: un’app francese che non richiede commissioni sulle vendite e su cui potrai trovare anche tanta oggettistica, oltre al mero abbigliamento.

Così come per Depop, iscriversi a Vinted è facilissimo e ancora più semplice è iniziare a vendere abiti e accessori usati al suo interno.

Anche in questo caso dovrai creare una tua vetrina di prodotti, inserendo a uno a uno i capi che vuoi mettere in vendita.

Ogni scheda dovrà contenere le foto del capo che vuoi vendere, un titolo e una descrizione del prodotto. Dovrai inoltre indicare la categoria di appartenenza dell’indumento, il brand e le condizioni (nuovo, usato, ecc).

A questo punto potrai scegliere il prezzo del tuo articolo e qui Vinted ti viene in soccorso: in base ai dati che avrai inserito, l’applicazione stessa ti suggerirà a quale prezzo mettere in vendita il tuo capo. Ti consiglio di seguire il suggerimento, ti faciliterà la vita per concludere la vendita.

Nel decidere il prezzo, inoltre, tieni conto che gli acquirenti dovranno aggiungere la spedizione (a meno che tu non la voglia offrire) e Vinted applicherà loro una commissione per attivare la cosiddetta “Protezione acquisti”: costa 0,70€ + 5% del valore del capo, un leggero sovrapprezzo che garantisce il rimborso totale nel caso di truffe o smarrimento degli oggetti acquistati.

Prima di cliccare su “Carica” potrai ancora scegliere se selezionare l’opzione “Voglio scambiarlo”, nel caso in cui volessi barattare l’articolo con qualcosa di un altro venditore.

Come raggiungere più persone all’interno dell’applicazione di Vinted
Per poter raggiungere più persone all’interno dell’applicazione di Vinted ti consiglio di interagire con altri profili, aggiungere capi di altri venditori tra i preferiti e aggiornare spesso la tua vetrina: magari non caricare i capi tutti insieme, ma uno o due alla volta, in modo da mantenere la tua vetrina attiva per più giorni.

Puoi inoltre decidere di promuovere la tua vetrina, o singoli pezzi, tramite la funzione “Boost”: i tuoi articoli verranno promossi all’interno della piattaforma Vinted per raggiungere più utenti. Potrai scegliere se effettuare un boost di 3 o 7 giorni, a un costo compreso tra i 0,38€ e i 0,28€ al giorno per indumento boosted.


Due app per vendere il tuo usato firmato e i capi di lusso: Vestiaire Collective e Videdressing

Se nell’armadio di tuo figlio ci sono capi firmati in buone o ottime condizioni, puoi decidere di venderli su Vestiaire Collective o su Videdressing: sono entrambi specializzati in questo campo.

Come funziona la vendita su Vestiaire Collective

Su Vestiaire Collective potrai vendere solo ed esclusivamente capi di lusso, tanto che ogni capo viene autenticato dal team del sito/app prima di essere spedito all’acquirente.

Il sito funziona su offerte: ogni utente può creare il proprio shop e inserire, all’interno della vetrina, i capi che vuole vendere, selezionando il prezzo migliore anche in base ai suggerimenti dell’intelligenza artificiale della stessa app di Vestiaire Collective.

Gli utenti interessati all’acquisto possono effettuare un’offerta che il venditore può accettare o meno. Se l’offerta viene accettata, il venditore deve inviare al team controllo qualità la merce che dopo accurate verifiche : l’obiettivo qui è duplice, da un lato mantenere la privacy di ogni utente e dall’altra garantire l’autenticità dei capi.

Per caricare i capi che vuoi mettere in vendita su Vestiaire Collective potrai procedere in modo molto simile a quanto già descritto per Depop e Vinted: dovrai inserire foto, descrizione e compilare tutti i campi obbligatori con le informazioni aggiuntive. Trattandosi di capi di lusso è importante essere molto dettagliati e precisi nel rispondere alle varie domande e richieste dell’applicazione.

Un’ultima informazione importante riguarda le commissioni di Vestiaire Collective: per ogni vendita con un prezzo finale compreso tra gli 80€ e i 16.500€ vengono dedotte commissioni pari al 12%, mentre per gli articoli sotto gli 80€ le spese di vendita sono fisse e ammontano a 10€.


Le regole di vendita su Videdressing

Su Videdressing, invece, puoi vendere sia capi firmati che capi di fast fashion, unificando i tuoi sforzi in un’unica direzione.

Come per  le altre applicazioni di cui abbiamo parlato fin qui, anche su Videdressing dovrai creare una vetrina/negozio per vendere i propri capi e accessori. Inoltre, per ogni indumento caricato, dovrai compilare una scheda prodotto, comprensiva di foto, descrizione e moltissimi dettagli precisi che possano fornire un quadro completo del capo che stai mettendo in vendita.

Al termine della compilazione dovrai scegliere il prezzo di vendita del tuo capo e inserire il prezzo originale di acquisto: qui l’app ti indicherà il tuo guadagno netto.

Inoltre, in questa fase puoi decidere di aderire alla “Promo Flash”: la piattaforma applicherà uno sconto al tuo prodotto al massimo del 15% e lo metterà in evidenza su sito, newsletter e profili social, in rotazione con altri articoli: così aumentano le tue possibilità di concludere la vendita in tempi stretti.

Su Videdressing non ci sono commissioni applicate sui prodotti venduti entro i 150€; oltre è del 15% ( con un ammontare massimo di


Subito.it: l’app per fare acquisti nella tua zona

L’ultima app di cui parliamo oggi è Subito.it, dove è possibile vendere davvero qualsiasi oggetto usato. Io ti consiglio di non sfruttarla solo per l’abbigliamento, ma anche per l’oggettistica e le attrezzature dei tuoi bambini, come passeggini, seggioloni, ecc.
Ogni utente che la utilizza può filtrare gli annunci in base alla propria localizzazione e scegliere di ritirare a mano i prodotti, risolvendo la questione sempre un po’ rognosa delle spedizioni.

Come pubblicare un annuncio su Subito.it
Una volta effettuata l’iscrizione al sito o all’applicazione, potrai inserire i tuoi annunci all’interno della piattaforma.

Come per tutte le app che abbiamo visto insieme in questo post, è necessario compilare una scheda dettagliata per ogni articolo che caricherai su Subito.it.
Le schede prodotto devono comprendere: categoria di appartenenza dell’articolo, foto dello stesso, descrizione, condizioni dell’indumento e fascia di età per cui è possibile utilizzarlo.

Ti verrà inoltre richiesto di indicare se sei disponibile o meno a spedire l’articolo e, in caso positivo, con quale modalità: se in autonomia o con il supporto di Subito.it che ti fornirà etichetta e indicazioni per il ritiro della merce da parte di un corriere.

Prima di terminare la creazione dell’annuncio, ti verrà chiesto se vuoi promuovere l’annuncio all’interno della piattaforma di Subito.it. Le possibilità a disposizione in questo caso sono molte: è possibile “mettere in cima” l’annuncio nella categoria di appartenenza, metterlo “in vetrina”, oppure scegliere una combinazione delle due opzioni risparmiando qualche Euro sugli annunci.
La durata della promozione dell’annuncio può essere di 7 giorni, 1 mese o 2 mesi.
Se vuoi avere più possibilità di finalizzare la vendita, questo è senz’altro un modo valido per provarci, magari riservando quest’opzione agli articoli dal prezzo più alto.

Quando avrai concluso la creazione dell’annuncio, verrà revisionato entro qualche ora dalla community (che ne verificherà la qualità), prima di comparire nella tua area personale.

Inserire un annuncio su Subito.it è gratuito e verranno applicate commissioni solo nel caso di utilizzo delle funzioni “Pagamento Sicuro” e “Protezione Acquisti”. Le commissioni vengono applicate sull’importo finale concordato tra le parti e ammontano al 4% del totale, esclusa la spedizione, per un massimo di 20€.


Altri siti o app che possono essere utili per vendere online l’abbigliamento che non usi più

I siti e le applicazioni su cui vendere online il tuo abbigliamento usato, o quello dei tuoi figli, non finiscono qui, anzi ne vengono creati sempre di nuovi. Oltre a quanto già elencato all’interno dell’articolo, ci tengo anche a segnalarti le seguenti opzioni, che potrai valutare in autonomia se valide anche per te:

  • Svuotaly – piattaforma italiana per acquistare e vendere usato online, completamente gratuita, composta da una community del “second-hand” che coinvolge gli amanti dei mercatini
  • La soffitta di Gi – un sito made in Milano creato da un gruppo di mamme, che si prende cura di ogni ritiro e spedizione (solo in Lombardia), sostenendo contemporaneamente progetti benefici della città
  • Secondamanina – si tratta di una catena di negozi di l’usato per bambini che tratta anche abbigliamento infantile firmato. I negozi fisici si trovano in molte città d’Italia ed è possibile acquistare online dal sito, o dall’applicazione, da ogni parte della penisola
  • Wallapop – un’app spagnola da poco sbarcata anche in Italia in cui è possibile vendere qualsiasi oggetto o indumento in buone condizioni senza commissioni (salvo la scelta di servizi aggiuntivi)
  • eBay – sarà un classico, ma non può mancare questo sito (con annessa app) all’interno di questo elenco. Qui puoi vendere a prezzo fisso o mettere i tuoi prodotti all’asta
  • Facebook Marketplace – dove puoi vendere qualsiasi oggetto ad altri privati in pochi click. Basta avere un profilo Facebook già attivo o crearne uno da zero
  • Greenchic (ex Armadio Verde) – dove puoi inviare gratuitamente i tuoi capi e acquistarne di usati da altri utenti.

 

Vendere online il proprio usato è un’attività che ti consiglio di provare almeno una volta per capire se fa per te e se hai effettivamente il tempo di gestirla.
All’inizio può essere un po’ scoraggiante, per l’elevato numero di cose da imparare e di cui occuparsi, ma con il tempo farà parte della tua routine e ti potrà davvero facilitare la vita. Non sempre otterrai i risultati sperati, ma con un po’ di pazienza e buon senso sono sicura che te la caverai.

Se invece scoprirai che non fa per te, i modi per fare spazio a nuovi indumenti per i tuoi bambini sono moltissimi: dai negozi dell’usato al riciclo creativo, fino alla donazione a enti e associazioni.
Alimentare l’economia circolare è importante: solo così possiamo davvero ridurre il nostro impatto su questo pianeta e rendere la nostra vita un po’ più sostenibile.