Quando si diventa genitori, l’abbigliamento dei nostri figli è tra quelle cose con cui abbiamo a che fare continuamente e per molti anni, non sempre avendo gli strumenti adatti in partenza. 

Ho pensato quindi di condividere alcuni semplici consigli per scegliere al meglio i vestiti e gli accessori per i bambini e i neonati: tutti derivanti dalla mia personale esperienza di mamma e di imprenditrice in questo mondo, oltre che dal confronto con altri genitori. 

5 consigli per scegliere l’abbigliamento di bambini e neonati

Il presupposto di base che vogliamo applicare in questo campo è quello del buon senso: non far mai indossare ai nostri figli qualcosa che non indosseremmo noi per primi. 

Oltre a questo è importante tenere presente alcune questioni, dalla qualità dei capi ai tessuti che scegliamo, dalla durabilità dello stile dell’abbigliamento che acquistiamo alla variabilità delle esigenze stagionali del luogo in cui viviamo. 

1. Scegliere tessuti naturali, morbidi e traspiranti

I tessuti naturali, come il cotone biologico, la lana, la seta, il lino e il bamboo sono un porto sicuro per chi vuole mettere al centro la salute della pelle dei propri figli e nipoti: le loro fibre sono naturalmente traspiranti e termoregolatrici, ovvero aiutano la pelle a respirare e diminuiscono i rischi di reazioni allergiche o pruriti indesiderati. 

La lana merinos, in particolare, è anallergica, morbida e non prude, oltre ad essere naturalmente traspirante e avere proprietà termoregolatrici. È perfetta per tenere i nostri bambini al caldo senza il rischio di sudorazione. 

Il cotone biologico, dal canto suo, è sinonimo di traspirabilità perché aiuta la termoregolazione corporea occupandosi dell’umidità (quindi anche del sudore). Trovo importante distinguere il cotone biologico da quello che biologico non è, perché la coltura e lavorazione della materia prima fa la differenza a livello ambientale. Il cotone biologico infatti viene prodotto utilizzando decisamente meno acqua e senza l’uso di coloranti o additivi chimici. Questo rende il cotone biologico più sicuro per i nostri bambini

La seta, invece, è una delle fibre più preziose e resistenti al mondo. È conosciuta per la sua lucentezza e leggerezza che la rende perfetta d’estate: essa ha una grande capacità igroscopica, ovvero è capace di assorbire fino al 30% del proprio peso in acqua.

Le fibre naturali, soprattutto se scelte da produzioni attente all’ecosistema in cui viviamo, possono durare molto a lungo se ben tenute. Sono convinta che valga la pena investire in esse anche se i nostri figli sembrano crescere troppo in fretta per sfruttarne a pieno il potenziale. 

Ultimo elemento da tenere di conto quando si parla di tessuti è la tintura. La maggior parte dei capi in commercio viene tinto attraverso l’utilizzo di processi di tintura chimica che possono essere molto inquinanti per l’uomo e per il Pianeta. Inoltre la qualità di queste tinture è spesso molto bassa, soprattutto se è basso il prezzo di vendita del capo che acquistiamo, diventando una possibile causa di irritazioni cutanee e allergie. 

La tintura naturale, invece, è più sicura da un punto di vista della salute della pelle e del Pianeta, così come una colorazione naturale come l’ecrù (che è la versione non tinta dei capi) è un’ottima opzione da questo punto di vista. 

2. Preferire capi comodi e pratici ai trend del momento

Quanto è importante nella vita quotidiana essere comodi e a proprio agio in ciò che indossiamo? Moltissimo, e questo vale sia per gli adulti che per i bambini. 

I bambini e i neonati si muovono moltissimo, spesso in modi in cui noi adulti non ci muoviamo più. 

Quando sviluppano le loro capacità motorie, è importante che i più piccoli non si sentano costretti o non abbiano impedimenti potenzialmente pericolosi alla loro esplorazione dello spazio. 

Allo stesso modo i bambini più grandi devono potersi sentire liberi di esprimersi al meglio, senza pensare a ciò che indossano come un ostacolo alla loro vivacità e voglia di giocare e divertirsi. 

Per questo è importante privilegiare abbigliamento comodo da indossare, in ogni situazione: un abbigliamento che farà sentire a proprio agio i nostri bambini sarà anche più piacevole da indossare per loro nel momento della vestizione, che essa sia accompagnata o autonoma. 

In questo senso i capi classici come cardigan, felpe, magliette, body, vestiti e tutine sono ideali in ogni situazione: senza necessariamente ricorrere alla scelta di elementi di tendenza in quel momento (che sono anche più difficili da riciclare successivamente). 

Anche nelle occasioni speciali in cui vogliamo che i nostri bambini siano “vestiti carini”, ricordiamoci che il valore di ciò che indossano per loro è molto diverso da quello che percepiamo noi: cerchiamo di goderci al meglio la giornata senza preoccuparci di quanto e come si sporcheranno i vestiti. 

3. Considerare bene le esigenze stagionali e il clima in cui si vive

In un paese come l’Italia è impossibile dare consigli univoci per quel che riguarda la scelta dell’abbigliamento per i più piccoli (ma anche per gli adulti), perché a Bolzano e a Catania le regole dettate dal clima sono completamente differenti. 

Anche qui però applichiamo la regola del buon senso: vestiamo i nostri bambini come vestiamo noi stessi. Per quanto sia vero che la termoregolazione corporea dei bambini sia differente da quella degli adulti, specialmente nei primi mesi e anni di vita, è anche vero che noi siamo il miglior metro di paragone in queste situazioni. 

Durante i mesi invernali, quando il clima è freddo, è importante privilegiare materiali che tengano caldo ma siano anche traspiranti, per evitare di sudare inutilmente e incorrere in rischiosi sbalzi di temperatura. La lana in questo è la regina indiscussa. 

Idem per i mesi estivi sarà importante scegliere capi e accessori che mantengano alta la traspirabilità e al minimo la sudorazione: per questo bisogna evitare i tessuti sintetici il più possibile. 

Per le mezze stagioni, per quanto diverse siano al giorno d’oggi, vale sempre la regola del vestirsi a strati per essere preparati a ogni evenienza. 

Per verificare poi che il bambino, soprattutto se neonato, sia vestito adeguatamente in base alla propria temperatura corporea sarà importante sia osservarlo, le guance in questo sono delle ottime alleate, che toccarlo in punti strategici come la nuca e il collo (e non le manine e i piedini). 

4. Prevedere il tempo che passa 

I bambini crescono in fretta, anche molto in fretta nei primi due anni di età. Questo implica che necessitano spesso di nuovi capi e accessori per affrontare le diverse stagioni dell’anno. 

Il mio consiglio è di comprare meno e sfruttare al massimo quello che si possiede. Ovviamente vuol dire anche lavare più frequentemente, ma col senno di poi vi renderete conto di aver utilizzato il massimo da un capo che dura al massimo tre mesi (nel caso dei bambini entro l’anno di età) e di non aver speso inutilmente i vostri soldi.

I bambini sopra i due anni di età crescono un po’ più lentamente, ma hanno ancora degli scatti di crescita notevoli: rischiate quindi di trovarvi con magliette e pantaloni che passano da essere giusti e striminziti nel giro di una notte. 

In questo caso il mio consiglio è di avere sempre a portata di mano qualcosa “per la crescita”, ovvero dei capi di una o due taglie più grandi, in modo da essere preparati a ogni evenienza e sfruttare i vestiti acquistati più a lungo nel tempo. 

5. Fare acquisti in modo sostenibile 

Ultimo punto a cui prestare attenzione quando si parla di abbigliamento per bambini è la sostenibilità dei nostri acquisti

Applicando i consigli di cui abbiamo parlato fino a qui sarete già a buon punto, ma lasciatemi condividere ancora due suggerimenti: 

  1. acquistate il più possibile da piccoli brand, meglio se artigianali, che realizzano capi più durevoli e realizzati con materia prime migliori. Eviterete di alimentare l’industria del fast fashion (e quindi le discariche) che ha già avuto un impatto sufficientemente negativo sul nostro Pianeta;
  2. quando potete scegliete il second hand, sia per acquistare che per liberarvi dei capi per i vostri figli. Alimenterete l’economia circolare e diminuirete il vostro impatto ambientale sul Pianeta. Sono molte le app che potete sfruttare in questo senso, qui ne consiglio qualcuna.

Come ogni scelta genitoriale, anche quella dell’abbigliamento per bambini e neonati deve essere fatta con attenzione, privilegiando comodità, qualità e praticità dei capi che i nostri bambini andranno a indossare durante le loro giornate. 

Con un po’ di attenzione e ricerca, è possibile trovare abbigliamento che rispetti le esigenze dei più piccoli e i desideri dei genitori, cercando sempre di essere il più sostenibili possibile.